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24 giocatori di Premier League verso il parametro zero e cosa può succedere adesso

Dai veterani di alto profilo alle pedine utili per la rosa, fino ai talenti poco utilizzati, molti nomi della Premier League si avvicinano alla scadenza del contratto. Ecco il quadro della situazione e perché il mercato estivo potrebbe essere segnato dai trasferimenti a parametro zero.

Clara Moreau 6 maggio 2026 11 min read
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La prossima finestra di mercato raramente ruota soltanto attorno a cifre a nove zeri e acquisti da prima pagina. Spesso gli affari migliori si trovano ai margini, e pochi segmenti del mercato sono più importanti di quello costruito sui contratti in scadenza.

In Premier League, un ampio gruppo di giocatori si sta avvicinando alla fine dell’attuale accordo. Alcuni sono simboli del club arrivati a un bivio. Altri rappresentano soluzioni di esperienza nel breve periodo, mentre qualche nome più giovane potrebbe essere quello che ha più da guadagnare da una separazione netta. Per le società che vogliono aggiungere qualità senza forzare i budget, è qui che si trova il valore.

Di seguito, uno sguardo a 24 giocatori di Premier League vicini allo status di svincolati o, in un caso, già disponibili, e a ciò che le loro situazioni potrebbero significare quando si aprirà il mercato estivo.

I nomi di prima fascia che possono ancora spostare il mercato

Georginio Wijnaldum

Wijnaldum è da tempo uno di quei centrocampisti la cui influenza si nota soprattutto quando manca. Copre campo, protegge la struttura della squadra, conserva il possesso sotto pressione e continua a farsi vedere in area. Un mix che lo rende appetibile per quasi qualsiasi club di alto livello.

Per il Liverpool, questo è il classico dilemma contrattuale: premiare un giocatore estremamente affidabile che ha superato i trent’anni oppure voltare pagina prima di quanto il lato emotivo suggerirebbe. Per il resto d’Europa, il fascino è evidente. Un centrocampista del livello di Wijnaldum disponibile senza indennizzo cambia subito i termini della discussione.

Sergio Aguero

I problemi fisici e l’età che avanza spostano naturalmente il dibattito su Aguero, ma il profilo resta pesante. Parliamo di uno dei grandi bomber dell’era Premier League, un attaccante con movimenti d’élite, finalizzazione spietata e una storia fatta di corse al titolo decise da lui.

Il Manchester City si è evoluto, e la sua pianificazione a lungo termine può portare altrove, ma Aguero farebbe comunque gola a molti club se diventasse disponibile. Che il prossimo capitolo sia in Italia, negli Stati Uniti o in un altro grande campionato, il suo status da solo lo rende uno dei potenziali svincolati più importanti sul tavolo.

Edinson Cavani

Il valore di Cavani va oltre i gol. Pressa con intenzione, attacca l’area con intelligenza e alza il livello generale per come si allena e compete. Anche nella fase più avanzata della sua carriera, resta il tipo di centravanti che offre varietà tattica a una rosa.

Per il Manchester United, il calcolo è semplice: rinnovo a breve termine oppure lasciare che un realizzatore collaudato testi il mercato. Per qualunque squadra in cerca di esperienza, movimenti e mestiere da area di rigore, Cavani continua a sembrare una soluzione molto utile.

Olivier Giroud

Giroud ha trascorso buona parte della sua carriera recente a essere sottovalutato, per poi ricordare regolarmente a tutti cosa sa dare. Può guidare l’attacco, legare il gioco, dominare nel gioco aereo e funzionare in più sistemi. Non è semplicemente una riserva in attacco; è un’arma specialistica.

Per questo la sua situazione merita attenzione. Club inglesi, italiani e francesi potrebbero tutti avere buoni argomenti per puntare su di lui, soprattutto se serve un attaccante capace di incidere subito senza un lungo periodo di adattamento.

Difensori e leader con un chiaro valore nel breve periodo

Thiago Silva

Gli anni migliori di Silva possono essere alle spalle, ma letture di gioco, leadership e organizzazione restano di altissimo livello. Continua a portare ordine a una linea difensiva, e questo conta.

Il Chelsea potrebbe tranquillamente decidere che tenerlo per un’altra stagione valga la pena per ciò che offre dentro e fuori dal campo. In caso contrario, attirerebbe comunque club alla ricerca di compostezza, esperienza e di un difensore che migliori chi gli gioca accanto.

David Luiz

Pochi difensori dividono le opinioni come David Luiz, ma gli allenatori tendono ad apprezzarne personalità, qualità di distribuzione e esperienza nei grandi appuntamenti. Il fatto che sia rimasto un’opzione affidabile per Mikel Arteta dice molto.

L’Arsenal potrebbe voler ringiovanire quel reparto, ma c’è sempre spazio per un giocatore che ha visto tutto e che si sente a suo agio nell’assumersi responsabilità in possesso.

Ryan Bertrand

Bertrand corrisponde al profilo che molti club cercano nel mercato moderno: esperto, tatticamente affidabile e ancora in grado di offrire un buon rendimento. È stato una figura importante per il Southampton e un interprete solido della Premier League per anni.

Che il Southampton rinnovi oppure no, non gli mancherebbero pretendenti tra i club che hanno bisogno di un terzino sinistro affidabile senza pagare un cartellino.

Romain Saiss

Saiss è stato spesso sottovalutato fuori dall’ambiente Wolves, ma la sua versatilità e la sua presenza fisica lo rendono utile in più contesti. Può difendere in modo aggressivo, rappresenta una minaccia sui piazzati e porta con sé l’esperienza di una squadra che ha dovuto adattarsi tatticamente nel corso di diverse stagioni.

Sembra il tipo di giocatore che molti club apprezzerebbero ancora di più una volta diventato disponibile.

Nathaniel Clyne

Dopo un periodo complicato segnato dagli infortuni, Clyne è riuscito a rientrare nel giro. Conosce il campionato, capisce i dettagli difensivi e offre esperienza da terzino senza troppo rumore.

Per un club in cerca di stabilità più che di glamour, è un’opzione che ha senso.

Patrick van Aanholt

Van Aanholt resta un caso interessante. In avanti può essere un vero valore aggiunto. In fase difensiva, invece, i dubbi non sono mai mancati. Un profilo così potrebbe adattarsi in modo più naturale a un campionato che valorizza i terzini offensivi e concede loro maggiore libertà in zone avanzate.

Un trasferimento all’estero avrebbe senso se il Crystal Palace non trovasse un accordo.

Portieri e basi della rosa

Vicente Guaita

Guaita è stato silenziosamente uno dei giocatori più affidabili del Palace. Parate, calma e continuità ne hanno preservato il valore, e i portieri con queste qualità tendono a invecchiare bene.

Se il Palace riuscisse a trovare un’intesa, sembrerebbe la soluzione più logica. In caso contrario, i club in cerca di un numero uno affidabile o di una concorrenza esperta chiamerebbero di sicuro.

Lukasz Fabianski

Fabianski è stato uno dei portieri più affidabili della Premier League per diverse stagioni. È un eccellente pararigori? No; but keep factual? Wait source says excellent shot-stopper. Need translate correctly. Fabianski è un eccellente para-tutto e continua a sembrare in grado di rendere a un livello alto.

Il West Ham potrebbe presto dover guardare oltre l’immediato futuro, ma Fabianski interesserebbe ancora squadre di tutta Europa alla ricerca di qualità comprovata tra i pali.

Giocatori più giovani o poco utilizzati che potrebbero aver bisogno di ripartire

Eric Garcia

Il percorso di Garcia sembra definito da tempo. Lo spazio limitato al Manchester City e i forti legami con il Barcellona fanno pensare a un ritorno in Spagna.

A 20 anni appartiene a una fascia diversa rispetto ad alcuni veterani presenti in questa lista. Il discorso su di lui riguarda meno l’esperienza immediata e più la prospettiva a lungo termine, soprattutto per i club che vogliono un centrale a proprio agio nell’impostazione dal basso.

Demarai Gray

Gray è il classico candidato a un cambio di scenario. In passato il Leicester sembrava aver messo le mani su un talento offensivo dal grande potenziale, ma la sua crescita si è fermata. I minuti sono diminuiti e sia il giocatore sia il club sembrano vicini alla fine del percorso insieme.

Il talento, però, basta ancora per convincere un’altra squadra a scommettere su di lui. La prossima scelta sembra importante.

Tyrick Mitchell

Mitchell ha mostrato abbastanza da suggerire che il Crystal Palace dovrebbe fare tutto il possibile per trattenerlo. È composto, solido in difesa e perfettamente a suo agio a livello Premier League.

Tra tutti i nomi di questa lista, è uno degli esempi più chiari di un club che deve proteggere il proprio valore futuro invece di lasciarlo andare via.

Jacob Murphy

Murphy ha rilanciato la propria posizione in modo notevole. Versatilità, conduzione diretta e migliore produzione offensiva lo hanno reso qualcosa di più di un semplice riempitivo di rosa. A 25 anni, inoltre, è in un’età in cui i club sanno esattamente cosa stanno acquistando.

Se il Newcastle lo lasciasse partire, le interessate non mancherebbero.

DeAndre Yedlin

La situazione di Yedlin è stata insolita, ma è comunque riuscito a rientrare nei discorsi. La velocità resta la sua qualità distintiva, e già questo basta a mantenerlo rilevante.

Un trasferimento all’estero o un ritorno in MLS sembrano entrambe ipotesi plausibili, anche se restare in Inghilterra non può essere escluso del tutto.

Veterani arrivati al momento della scelta

Juan Mata

Il ruolo di Mata oggi è diverso. Non è più una figura centrale settimana dopo settimana, ma il suo livello tecnico e la sua intelligenza restano evidenti. Per le rose che danno valore a creatori esperti e all’influenza nello spogliatoio, c’è ancora spazio per lui.

Un ritorno in Spagna avrebbe una sua logica e una certa simmetria.

Fernandinho

Fernandinho è stato uno dei grandi risolutori di problemi del centrocampo nell’era Premier League. Posizionamento, letture preventive e gestione della partita gli hanno permesso di restare efficace anche mentre le richieste fisiche cambiavano.

Il Manchester City potrebbe naturalmente accompagnare una transizione oltre di lui, ma la sua esperienza avrebbe ancora valore in un altro contesto competitivo, in Europa o anche di nuovo in Brasile.

Danny Welbeck

Welbeck ricorda come la disponibilità fisica influenzi spesso la percezione. Se sta bene, garantisce a una rosa mobilità, pressione e gol da più posizioni offensive. Per il Brighton, è un valore evidente.

Il suo prossimo contratto sarà probabilmente giudicato meno sulla reputazione e più sulla fiducia nelle sue condizioni fisiche.

Dwight Gayle

Il profilo di Gayle ormai è chiaro. In Championship è devastante, in Premier League convince meno. Questo non ne cancella il valore; semplicemente ne definisce il contesto.

Per i club che inseguono la promozione o vogliono risalire rapidamente, resta un’opzione ovvia.

John Lundstram

Le quotazioni di Lundstram sono salite nettamente durante la stagione di alto livello dello Sheffield United, e le trattative per il contratto hanno rispecchiato questo cambiamento. Ora la domanda è se si veda ancora legato alla traiettoria del club o pronto per una nuova sfida.

Sembra il tipo di centrocampista di corsa e sostanza che diverse squadre di Premier League e alta Championship prenderebbero in considerazione.

Danny Rose

Il calo di slancio di Rose è stato netto, ma i terzini sinistri con esperienza ai massimi livelli non spariscono completamente dal mercato. La sfida, per qualsiasi club interessato, è capire quanto gli resti sul piano fisico e competitivo.

È una scommessa, ma non una impossibile.

Un nome già sul mercato

Max Meyer

Meyer è leggermente diverso dagli altri perché è già svincolato. La sua esperienza in Inghilterra non è mai davvero decollata, sia per questioni di incastro tattico, sia per opportunità o adattamento. Anche così, il talento tecnico basta per spingere qualche club a guardarlo di nuovo con interesse.

Un ritorno in Germania sembra la strada più pulita per ritrovare slancio.

Il fattore Crystal Palace

Uno dei temi più forti che emerge da questa lista è la situazione contrattuale del Crystal Palace. Mitchell, Van Aanholt, Guaita, Clyne e, di fatto, Meyer mostrano l’ampiezza del lavoro di gestione della rosa necessario. Quando diverse opzioni della prima squadra si avvicinano contemporaneamente alla scadenza, pianificare la successione diventa importante quanto i risultati.

Ecco perché le liste dei futuri svincolati contano. Non parlano soltanto di occasioni per i club acquirenti. Rivelano anche quali squadre si sono lasciate esposte.

Perché questo mercato conta

In un contesto finanziario prudente, i trasferimenti a parametro zero possono definire un’estate. Abbassano il rischio, allargano il bacino dei possibili innesti e consentono ai club di reindirizzare la spesa verso stipendi, bonus o altri ruoli. Possono anche rimodellare rapidamente una rosa.

Alcuni giocatori di questa lista rinnoveranno. Altri partiranno per ragioni strategiche più che per motivi clamorosi. Ma, nel complesso, mostrano quanto il prossimo mercato possa essere guidato più dalle opportunità che dai costi di trasferimento.

Per i dipartimenti di recruitment è qui che comincia il vero lavoro: individuare quali svincolati possano ancora fare la differenza, quali siano giocatori di sistema e quali abbiano semplicemente bisogno dell’ambiente giusto per ritrovare il proprio livello.

Quest’estate, questa distinzione potrebbe essere decisiva.